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Successo per il convegno sull’obesità

In tanti hanno partecipato all’evento promosso dall’Ordine dei medici in collaborazione con Koinos, che recentemente ha inaugurato un progetto specifico e innovativo sul tema.


Ha suscitato vivo interesse il convegno «Nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche dell’obesità», promosso sabato scorso dall’Ordine dei medici di Pistoia con la collaborazione di KoinosCentro sanitario pistoiese della Fondazione Turati.  L’evento è stato incentrato sull’importanza di un approccio multidisciplinare al problema obesità, patologia complessa a patogenesi plurifattoriale. Oltre 90 i medici partecipanti, con esaurimento di tutti i posti disponibili

Durante la giornata è stato affrontato il problema dell’obesità in tutta la sua complessità, con interventi di figure specialistiche diverse. Coordinato da Marco Riccadirettore sanitario del Koinos, e da Raffaello Spiti, psichiatra, il convegno ha visto intervenire – dopo i saluti di Beppino Montalti, presidente Omceo Pistoia, e di Maurizio De Scalzi, direttore generale della Fondazione Turati – Lorenzo Lelli (psichiatra), Francesca Batacchioli (psicologa e psicoterapeuta), Valdo Ricca (direttore struttura organizzativa dipartimentale complessa di Psichiatria di Careggi), Cosimo Roberto Russo (endocrinologo), Barbara Lunghi (biologa nutrizionista), Giuseppe S. Iannuzzi, (direttore Chirurgia bariatrica all’ospedale di Pistoia), Gloria Pansolli (psicologa e psicoterapeuta), Federica Marini (coordinatrice dei terapisti della riabilitazione della Turati) e infine Barbara Mezzani, direttrice a Firenze di un centro di riferimento per i disordini dell’alimentazione e coordinatrice del team obesità presso Koinos. Qui è stato infatti recentemente attivato un inedito modello operativo, ispirato all’attività di centri accreditati nazionali e internazionali. L’uditorio, attento e partecipe, ha così potuto essere informato sia sull’approccio multidisciplinare al problema obesità conseguente al divenire delle conoscenze in campo fisiopatologico e patogenetico, sia sulle peculiarità del progetto Koinos.

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Riabilitazione del pavimento pelvico, novità al Koinos

In partenza un nuovo progetto dedicato alla riabilitazione del pavimento pelvico femminile, utile nella prevenzione e nel trattamento di numerosi disturbi: se ne parlerà il 26 settembre alle 17 in un incontro alla biblioteca San Giorgio.

La riabilitazione del pavimento pelvico femminile concerne una struttura neuro-muscolare estremamente complessa il cui malfunzionamento, legato a circostanze ed evenienze diverse nel corso della vita, dà luogo a numerosi disturbi. La riabilitazione interviene dunque sia sul piano della prevenzione sia nel trattamento vero e proprio delle condizioni patologiche. Presso Koinos, Centro sanitario pistoiese della Fondazione Turati, sta prendendo vita un progetto riabilitativo specifico curato dall’ostetrica Beatrice Danzi, dall’uroginecologo Omar Saleh e dalla ostetrico-ginecologa Anna Maria Celesti. Per illustrarne le caratteristiche e informare la popolazione sulle possibilità di intervento offerte dalla riabilitazione del pavimento pelvico femminile, la dottoressa Danzi interverrà in un incontro a ingresso libero organizzato mercoledì 26 settembre alle ore 17 presso l’auditorium Terzani della biblioteca San Giorgio.

Tra le patologie che è possibile prevenire e trattare con questa metodologia vi sono l’incontinenza urinaria, fecale e quella delle formazioni gassose, i disturbi della minzione e della defecazione, il prolasso degli organi pelvici, la vulvodinia, il vaginismo, le cicatrici perineali e altre condizioni morbose. Perseguendo il miglioramento del tono e della coordinazione dei muscoli pelvici, la riabilitazione è molto indicata sia per preparare il perineo al parto sia come terapia di supporto da effettuare prima e dopo gli interventi chirurgici dell’area pelvica.    

Il primo accesso prevede una visita effettuata dall’ostetrica, comprendente un’accurata anamnesi e una valutazione osservazionale e manuale del pavimento pelvico. Ciò consente la definizione di un programma terapeutico in base alle necessità e agli obiettivi della paziente, nel quale sono utilizzate tecniche specifiche a seconda della situazione da trattare. In ambulatorio, infatti, possono essere adottati metodi differenti a seconda delle esigenze della persona, come fisiochinesiterapia, elettrostimolazione (SEF e TENS), manipolazioni, terapia del calore e terapia di rinforzo con ausilii riabilitativi, ognuna delle quali viene utilizzata monitorando i cambiamenti e i progressi in modo costante.

Le competenze mediche specialistiche, rispettivamente dell’uroginecologo e dell’ostetrico-ginecologa, rendono possibili lo studio sia clinico che fisiopatologico indispensabili per l’ottimale impostazione e gestione del trattamento riabilitativo.