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10 settembre, open day gratuito per la prevenzione ortodontica e odontoiatrica

Koinos Centro Sanitario Pistoiese della Fondazione Turati Onlus organizza il 10 settembre p.v. una giornata di prevenzione dove sarà possibile usufruire di una visita specialistica ortodontica e odontoiatrica gratuita effettuata da professionisti con compravata esperienza.

L’iniziativa nasce per sensibilizzare la prevenzione delle patologie dentarie attraverso controlli periodici e visite specialistiche, tramite le quali si può anche affrontare e risolvere problemi ortodontici relativi alla fisiologia del bambino, della masticazione e fonazione. Riguardo a questo ultimo aspetto, l’età maggiormente interessata è quella scolare e l’apertura dell’anno scolastico è l’occasione per una verifica delle condizioni odontoiatriche-ortodontiche soprattutto dei bambini che frequentano la scuola elementare.

Per aderire all’iniziativa è necessario prenotare al numero 0573 994553 la propria visita a partire dal giorno 31 agosto! Per eventuali informazioni potete contattare Koinos all’indirizzo e-mail koinos@fondazioneturati.it.

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Il Professor Marco Ricca, Direttore Sanitario di Koinos, presenta la giornata della prevenzione

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Chiusure estive

Si comunica che le sedi di Pistoia della Fondazione Filippo Turati effettueranno le seguenti chisure per il periodo estivo:

  • Sede Legale: dal giorno 10 al giorno 15 agosto compresi
  • Koinos: dal giorno 10 al giorno 30 agosto compresi
  • Centro di Terapia Fisica e Riabilitazione: dal giorno 10 al giorno 30 agosto compresi
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Emozioni, stress e malattia

L’importanza della Buona energia per una Buona salute. A colloquio con Giovanni Cozzolino e Sabrina Ulivi del Centro Koinos presso la Fondazione Turati di Pistoia.

Si chiama sindrome da “stanchezza cronica“. E parleremo, quindi, di COME la mente , quindi il pensiero e la sua energia, può interagire sul Corpo. ” La mente attraverso le emozioni ha il potere di influenzare lo stato di salute (eustress) o di malattia (distress). Uno stress psicosociale e uno stile di vita scorretto (lavoro notturno, alimentazione inadeguata, sedentarietà forzata etc.) inducono, nel lungo periodo, una alterazione del Sistema Immunitario che a sua volta, mediante la secrezione di sostanze infiammatorie, citochine, determina l’insorgenza di sintomi cosiddetti “vaghi e aspecifici” o MUS (Medically Unexplained Symptoms): stanchezza cronica, alterazione dell’umore, insonnia o risvegli notturni, gonfiore dopo i pasti etc. I suddetti sintomi spesso sottovalutati perchè in apparenza scollegati tra loro, condividono come causa comune un processo infiammatorio cronico aggravato dai ripetuti stress cui la persona è sottoposta per motivi di famiglia, studio, lavoro. Tutto ciò rende in seguito manifesta una eventuale patologia latente a carico dei vari organi bersaglio” questo ci dice la D.ssa Sabrina Ulivi, psicoterapeuta e psiconeuroimmunologa. Da queste affermazioni si può evincere, quindi, l’importanza della Buona energia per una Buona salute, in quanto tutto è in relazione.” Il ruolo delle Citochine e’ di fondamentale importanza a livello cerebrale/ immunitario. Attraverso la secrezione da parte del sistema nervoso di alcune di esse viene influenzato il comportamento e l’umore della persona stressata. Anche l’amore e’ una energia, buona in questo caso, che porta al benessere perché, diciamo in semplicità,che ha una “buona” onda energetica ” questo,in sintesi, ci spiega Ulivi,” alla fine lo Stress porta ad uno stato infiammatorio a livello cellulare che, in sintesi e molto in pillole, per curarsi cattura serotonina causando, quindi, mancanza di questa al sistema nervoso causandone la depressione. Molto spesso si sente dire da pazienti che assumendo antinfiammatori si ” sentono meglio”. Questo proprio perché si va a curare l’ infiammazione di cui si parlava prima”

E cosa comporta tutto ciò a livello immuno-metabolico? ” Posso sicuramente affermare che ​il tessuto adiposo è,oggi, considerato come un organo endocrino con un’elevata attività metabolica. Le sue cellule, gli adipociti, producono e secernono molteplici proteine che funzionano da veri e propri ormoni, responsabili della regolazione dell’introito e del dispendio energetico. Una crescente lista di proteine “segnale” e di fattori rilasciati dagli adipociti suggerisce che il tessuto adiposo può giocare un ruolo nella regolazione del metabolismo e nella omeostasi fisiologica, potendo quindi influire notevolmente sullo stato energetico e sulla reattività immunitaria dell’organismo ben oltre il concetto di semplice organo di deposito del grasso corporeo”. E potrebbe tutto ciò derivare, di fatto, dal contesto sociale in cui ci troviamo?

“Il disagio psicosociale porta a disarmonia, dato che siamo energia, immersi in una energia globale, come ho scritto nel mio libro Le frequenze di Dio come coautore con la D.ssa Ulivi, il sistema immunologico si trasforma così come si trasformano gli elementi sottoposti a pressione o, comunque, a “frequenze” energetiche.” Così afferma il Dr. Giovanni Cozzolino, Socioterapeuta e ricercatore epigenetista , che da anni studia il fenomeno “energia di campo” e le sue interazioni con l’universo, anche e soprattutto umano. ” La realtà epigenetica, nuovo orizzonte scientifico, e le sinergie con altri saperi, come la fisica quantistica, ci rendono la certezza della nostra essenza energetica assoluta e ha dischiuso orizzonti appena immaginabili per la loro vastità. La celebre definizione di A. Einstein -… l’energia di campo è l’unica cosa in grado di agire sulla materia ..” rappresenta un punto di non ritorno per qualsiasi altro scibile-. L’epigenetica parla di frequenze che agiscono sul nostro bagaglio genetico definendone la sua attività. La stessa genomica che, avendo scoperto la mappatura del genoma umano in un numero molto piccolo di geni (tra 23.000 e 26.000), ha definito l’ambiente come forza motrice essenziale e sostanziale per l’evoluzione e la vita stessa. Siamo quindi in possesso delle chiavi per capire il mistero stesso della vita. ” Da un punto di vista puramente quantistico sarebbe opinabile, quindi, uno studio sulla gamma di frequenze nelle quali viviamo per poter scoprire quali sono, cosa ci fanno sentire e in che modo esse possono entrare in risonanza con altre frequenze vibrazionali esistenti intorno a noi.

Ma oggi esiste veramente la possibilità di misurare lo Stress e il proprio stato di Salute?

“Esiste la possibilità di una valutazione strumentale non invasiva della composizione corporea abbinata alla “reverse engineering” che valuta numerosi parametri tra cui infiammazione, matrice extracellulare, rischio cardiovascolare, sarcopenia, osteopenia, turnover dei fluidi corporei, indice di fitness etc. Si stabilisce in tal modo se l’organismo è in fase di allarme, resistenza, esaurimento (SGA) e si determina la moderna diagnosi di alterazione dismetabolica da stress” ci informa la D.ssa Ulivi ” Stabilita la causa stressogena dei MUS, occorre ripristinare il benessere psicofisico e migliorare le performances individuali con un percorso terapeutico integrato e innovativo”. Aggiungo che il SSN dovrebbe farsi carico della Ricerca in questo senso, non solo per la ricaduta positiva a livello economico sociale ma sopratutto per aumentare il buon livello di Stile di vita.

Orientare, promuovere, prevenire e formare operatori e medici in questa direzione sarebbe un grande passo per una conquista che supera ogni ambito : la Salute.

Antonella Gramigna

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Settimana della prevenzione e della diagnosi precoce

Alla Fondazione Turati di Pistoia una settimana dedicata alla prevenzione ed alla diagnosi precoce con prestazioni mediche e diagnostiche gratuite ed aperte a tutti.

Dal 2 al 7 marzo si terrà, presso il Centro Sanitario Pistoiese KOINOS della Fondazione Turati Onlus, una settimana gratuita dedicata alla prevenzione ed alla diagnosi precoce; l’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Fondazione Turati, da sempre attenta ai bisogni della cittadinanza, ed ha trovato accoglimento da parte di tutti i medici specialistici che svolgono la propria attività presso il Centro.

Durante la settimana sarà infatti possibile effettuare gratuitamente pap-test per la prevenzione e soprattutto la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero, MOC tra cui l’ultrasonografia del calcagno per la valutazione dell’osteoporosi, mappatura dei nei per la prevenzione e la diagnosi precoce del melanoma e visite specialistiche di cardiologia, chirurgia vascolare, psicologia e psichiatria (ansia e attacchi di panico, disturbi da stress, disturbi del comportamento alimentare quali anoressia e bulimia), urologia, pneumologia, ortopedia, endocrinologia, radiologia, chirurgia generale, fisiatria.

Nel presentare l’iniziativa il professor Marco Ricca, Direttore Sanitario di Koinos, ha voluto evidenziare come oggi, in un periodo di forte crisi economica, il rischio che l’assioma “prevenire è meglio che curare” sia sottovalutato. Per questo motivo la Fondazione ha voluto promuovere questa iniziativa, in linea con i principi fondativi per i quali nel 2014 è stato creato il Centro Sanitario Pistoiese KOINOS, ovvero un centro dove sono erogate prestazioni mediche di alta qualificazione ma con particolare attenzione alla loro accessibilità da parte della cittadinanza.

Per conoscere il programma completo dell’iniziativa è possibile consultare il sito web www.koinos-pistoia.it oppure telefonare al numero 0573 994553. La prenotazione è obbligatoria.

marzoprevenzione

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Il parere dell’esperto – Area Pneumologia Centro Sanitario Koinos

Il Centro Sanitario Pistoiese Koinos dopo la sua inaugurazione avvenuta il 25 Ottobre 2014 e dopo i consensi ricevuti a livello locale, ha iniziato a porre in essere la sua attività al fine di fornire servizi medico-diagnostici di alto livello e a un costo accessibile a tutti.

Un elemento chiave del Centro Koinos è rappresentato sicuramente dalla professionalità dei medici che al suo interno forniscano le proprie prestazioni.

A quasi due mesi dalla sua apertura i Medici Koinos ci hanno fornito alcune indicazioni e informazioni sulla loro attività che vogliamo condividere con Voi in questa newsletter.

 

Secondo il dottor Giuseppe Anzalone, pneumologo di Koinos, le malattie respiratorie costituiscono una delle principali cause di mortalità del mondo, in particolare la broncopneumopatia cronica ostruttiva, l’asma e il tumore polmonare incidono pesantemente sulla popolazione non solo Italiana ma mondiale. Sintomi comuni alle patologie respiratorie croniche sono la dispnea (affanno che può comparire sotto sforzo o a riposo), la tosse (che può essere secca o con produzione di catarro) e il respiro sibilante che caratterizza soprattutto le patologie respiratorie a carattere ostruttivo.

Le indagini diagnostiche principali per le patologie respiratorie sono la spirometria e le indagini radiologiche (radiografia del torace o esami di seconda scelta quali tac o altro). La spirometria è sicuramente l’indagine diagnostica fondamentale per la diagnosi di asma o di bronchite cronica; è un esame molto semplice da eseguire, non doloroso che consente di valutare le modalità di funzionamento dell’apparato respiratorio.

Al paziente che approccia all’ambulatorio pneumologico per la prima volta, vengono poste domande mirate a stabilire l’abitudine tabagica (fumatore o non fumatore), i precedenti nell’ambito delle eventuali patologie allergiche che possano essere alla base di una forma di asma e la presenza di disturbi di altra natura non esclusi quelli legati a infezioni polmonari.

Il paziente che si rivolge a Koinos può contare sulla pluriennale esperienza del medico competente, su diagnostiche moderne quali spirometria completa e polisonnografia, fondamentale per lo studio dei disturbi respiratori sonno-correlati e accertamenti causali di patologie respiratorie allergiche.

 

L’approfondimento del Dottor Giuseppe Anzalone:

Una patologia di pertinenza pneumologica che sta assumendo sempre maggiore rilevanza negli ultimi due decenni è la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (cosiddetta OSAS). E’ una patologia che colpisce soggetti russatori spesso in sovrappeso e ipertesi ed è caratterizzata da episodi sempre più marcati di sonnolenza diurna (rischio incidenti) e da rischi a medio termine per il danno che determina sulla vascolarizzazione (arterie e vene di cuore, cervello e polmone). E’ una patologia sempre più frequente e sempre meglio indagata il cui accertamento si può effettuare con una registrazione notturna eseguita presso il proprio domicilio con uno strumentario che viene fornito e che deve essere restituito il giorno successivo.

Il paziente con questo tipo di disturbo può rivolgersi al Centro Koinos sia per la fase diagnostica che per l’eventuale fase terapeutica basata sul posizionamento di presidi dentari o ventilatori per la ventilazione notturna.

 

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Asma e allergie, visite gratuite

Martedì 18 Novembre il primo incontro a Koinos, Via J. Melani, Pistoia. E’ indispensabile telefonare per l’appuntamento.

Il nuovo Centro Sanitario Pistoiese Koinos della Fondazione Turati, in collaborazione con ATA – Associazione Toscana Asmatici Allergici, organizza per Martedì 18 Novembre incontri per la valutazione e il controllo delle patologie relative all’asma e allergie.

Più di 3 milioni di persone in Italia vivono il disagio di essere asmatici con sintomi che spesso interferiscono con la vita quotidiana.
L’allergia costituisce la terza causa di malattia cronica nel nostro paese, e riguarda circa il 20-25% della popolazione con una incidenza sempre più preoccupante su giovani e infanzia.
L’informazione, la gestione ed il controllo della malattia sono i tre punti essenziali per la tutela del paziente asmatico e allergico.
Il Centro Sanitario Pistoiese Koinos della Fondazione Turati, che rappresenta un eccellenza medico diagnostica del territorio nella prestazione di servizi sanitari di alto livello accessibili a tutti, si pone l’obiettivo di dare attenzione a tali tematiche.
Per questo insieme ad ATA, Associazione Toscana Asmatici Allergici, ha deciso di promuovere l’iniziativa ASMA e ALLERGIE “dai voce al tuo respiro” – Incontri per la valutazione e il controllo delle patologie relative all’asma e allergie.
Il primo incontro si terrà in data Martedì 18 Novembre, presso gli ambulatori del Centro Sanitario Koinos, con la preziosa collaborazione del Dott. Franco Cosmi che durante la visita eseguirà il test allergologico con 12 allergeni (i più importanti) ed eventualmente un test di spirometria.

Le visite si effettueranno su appuntamento presso gli ambulatori del Centro Sanitario Koinos, Via J.Melani, 1 – Pistoia, dalle ore 10 alle ore 12. Non si potranno visitare più di 8 pazienti a seduta.
Gli interessati dovranno telefonare per appuntamenti al numero 0573.994553 ( Fax 0573.1872149) o per informazioni – info@koinos-pistoia.it pagina facebook www.facebook.com/CentroKoinos – Le visite sono gratuite e aperte a tutti.

Koinos, ATA, i Dottori e gli operatori sanitari dell’Allergologia, si auspicano che questa iniziativa sia recepita da tutti coloro che soffrono di queste patologie al fine di migliorare la qualità della loro vita.

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L’intervento del sindaco Bertinelli

In questo numero della newsletter pubblichiamo l’intervento del sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, all’inaugurazione di Koinos, il nuovo poliambulatorio specialistico della Fondazione Turati. Nei prossimi numeri gli interventi del direttore dell’Asl, Roberto Abati, e dello scrittore Mauro Corona.

Quest’oggi celebriamo una giornata di festa. Ma questa giornata è anche inevitabilmente un momento di riflessione. Chi mi ha preceduto ha introdotto temi molto impegnativi e mi sembra necessario inserire il senso di questa festa nel contesto generale nel quale versa il Paese.

Il diritto alla salute

È stato già detto: la difficoltà di risorse e la crescita dei bisogni, a fronte della decrescita delle risorse stesse, rappresentano un tema significativo che obbliga a riconfigurare il welfare per come lo abbiamo conosciuto fin qui. Io vorrei affrontare la questione, però, anche da un altro punto di vista – più schietto e forse più realistico – perché ritengo che, in tutto questo, ad essere coinvolto non sia soltanto l’aspetto delle risorse.

Certamente il problema economico è rilevante e sta mettendo in questione, non da oggi, il modello universalistico, tendenzialmente gratuito e pubblico della sanità italiana. Ma tutto ciò ha a che fare con qualcosa di molto profondo e importante perché, parafrasando altre stagioni della nostra vita democratica, potremmo dire: “si scrive sanità, si legge democrazia”. Infatti, quando ad essere messo in discussione è, in qualche misura, il diritto a una sanità pubblica per come l’abbiamo costruita, ovvero tendenzialmente gratuita e universalistica, in questo passaggio viene necessariamente messo in gioco qualcosa che afferisce alla qualità della nostra democrazia. Io penso, allora, che questo sia un tema che attiene anche a un modello di società, all’organizzazione della nostra democrazia.

Un welfare da riformare

C’è nel nostro Paese un ritardo, che si rende evidente con tutte le sue conseguenze, che è nato vent’anni fa dall’incapacità della politica di leggere quei mutamenti demografici e sociali che un riformismo maturo avrebbe dovuto sapere analizzare, un riformismo che oggi dovrebbe portarci a cambiare il welfare per assicurargli durata e sostenibilità. Noi non abbiamo colto, quando era il momento, il procedere della disgregazione della famiglia patriarcale tradizionale e oggi un terzo delle nostre famiglie è composto da un solo individuo. Né abbiamo colto la rapidità dell’invecchiamento della popolazione italiana che, com’è evidente, in sé è un elemento positivo. Questo vale anche per la nostra realtà locale perché, nella ASL pistoiese in particolare, la popolazione maschile è tra le più longeve d’Italia e addirittura anche del mondo, dato che il nostro Paese ha una longevità della popolazione generale seconda soltanto al Giappone. Ma i trend di invecchiamento demografico di certo non si determinano in un giorno e non si scoprono soltanto per misurare l’ insostenibilità dei sistemi previdenziali. Essi definiscono nuove attese di vita e di qualità della vita che, se letti in relazione con il mutamento della composizione sociale e anche della composizione dei nuclei familiari, inducono a una riflessione radicale circa le nuove generazioni di servizi. Quello che a noi serve non è soltanto difendere quello che c’è, ma anche inventare nuove tipologie di servizi per soddisfare nuovi bisogni. È questo il tema di fondo rispetto al quale io colloco la festa di quest’oggi.

L’importanza della sussidiarietà orizzontale

La Fondazione porta un nome impegnativo, quello di Filippo Turati. Turati, ma potremmo menzionare anche Treves, Trampolini, Anna Kuliscioff, tutti rappresentano un modello di riformismo cooperativistico di stampo socialista e gradualista, che ha inventato il welfare municipale agli inizi del secolo scorso, radicando servizi che non esistevano e inventandoli, complice una legislazione sociale avanzata – quella di allora, quella giolittiana – nella lettura dei bisogni della società italiana del primo Novecento. È ciò che dobbiamo sforzarci di fare anche noi oggi.

Un altro socialista intellettuale di grande valore, ancora vivo, che è Giorgio Ruffolo, ha parlato solo pochi anni fa dell’esigenza di fare evolvere quello che noi continuiamo a chiamare impropriamente il Terzo Settore, mescolando tutto (privato, privato sociale, cooperazione, volontariato, Onlus e quant’altro) in un vero e proprio terzo sistema, costruendo cioè modelli di integrazione orizzontale, la cosiddetta sussidiarietà orizzontale, di un welfare, in particolare quello locale che, per quanto riguarda la progettazione dei servizi non può, e forse nemmeno deve, essere soltanto a carico dello Stato, delle regioni, degli enti locali.

Naturalmente questo non deve significare un arretramento del pubblico rispetto a una funzione di regia e di garanzia per tutti, per quanto riguarda l’accesso ai servizi sanitari; al contrario deve significare la capacità di districarsi dalle pastoie della mancanza di risorse, la capacità visionaria di immaginare nuovi servizi.

Il ruolo della Fondazione Turati

La Fondazione Turati è importante per tante ragioni. Perché rappresenta un presidio occupazionale significativo sul nostro territorio, penso in particolare a Gavinana, ma anche qui a Pistoia, perché ha una storia pluridecennale di organizzazione attiva della solidarietà per i più piccoli e poi per i più anziani e per i disabili, perché attua numerose forme di riabilitazione, non soltanto sanitaria, ma anche sociosanitaria, anche legata a nuove patologie. Il Centro che oggi inauguriamo guarda a nuove, crescenti patologie che vanno diffondendosi endemicamente nella popolazione generale, cioè sta sulle frontiere dei mutamenti dei dati della salute pubblica e soprattutto costituisce una storia di riformismo attivo e operoso, perché non si tratta di una storia declamatoria, che pronuncia petizioni di principio, ma al contrario è la storia di un’evoluzione costante di servizi concreti organizzati per le esigenze in continuo divenire delle popolazioni dei territori sui quali questa Fondazione è radicata, non soltanto la Toscana ma, com’è stato detto, il Lazio e la Puglia.

La nuova frontiera del cohousing

Questo comporta anche il tentativo di costruire in montagna una prospettiva per quello che da troppi anni, soltanto nel gergo della convegnistica e senza vederlo concretamente in opera, chiamiamo il cohousing, quello sociale in particolare. Non casualmente questa è la risposta a un appello della Regione che intelligentemente chiede, con le stesse risorse, di fare più cose e, soprattutto, cose nuove. E ciò vuol dire, in sostanza, che, se riusciremo a vederlo, e ne sono sicuro, si aprirà un orizzonte di speranza per questo territorio e oltre, perché significa affermare il diritto, per anziani anche soli, coppie che si trovino in condizioni di vulnerabilità anche solo per la loro condizione di anzianità, di avere il diritto di non morire di solitudine, al di là delle patologie. Troppo spesso la possibilità di non morire di solitudine è negata anche nella popolazione di terre civilissime come la nostra.

Allora il cohousing, che tenterete di sperimentare, non è soltanto un modo per abbattere i costi del sistema, integrare i servizi e ampliare l’offerta rendendola più accessibile anche per coloro che altrimenti non potrebbero permetterselo, (il che è già moltissimo), ma è soprattutto il tentativo di costruire una più avanzata dotazione di servizi che risponda all’appello del futuro. Perché è chiaro che, nel momento in cui si appuri che la popolazione di ultrasessantacinquenni soli è pari a quasi un terzo della popolazione generale, questo deve diventare il tema su cui lavorare già da ora per gli anni a venire.

La capacità di risposte concrete

Ed è qui che si misura un riformismo operoso. Il socialismo riformista è sempre stato questo e penso di poter affermare che la capacità di dare risposte concrete, mutevoli, con un approccio laico ai problemi, si possa constatare anche qui, oggi, in questo centro che aumenta la dotazione di servizi, rafforza la quantità e la qualità di specialisti che si sono resi disponibili nell’ottica di questo spirito della Fondazione Turati, a corrispondere, in termini flessibili, a esigenze anche nuove della popolazione non soltanto pistoiese, qualcosa che ha il sapore di una festa. Una festa che non è soltanto un rituale, ma che è un segno di speranza, perché nonostante la difficoltà che attraversa il Paese, ancora si muove l’operosità intelligente di realtà come questa. E ciò significa che anche i nostri territori si stanno muovendo per reinventare il futuro, per rispondere nel più difficile dei tempi presenti all’appello dell’avvenire.

Il dovere di garantire l’uguaglianza

Alla fine il tema cruciale è quello dell’uguaglianza: consentire a tutti di avere diritto alle cure e all’accesso a servizi che siano evoluti, non solo per le dotazioni tecnologiche, ma per le qualità professionali e per la formula con la quale vengono offerti. E, dunque, un ringraziamento del Sindaco, e attraverso il Sindaco, dell’intera municipalità, al lavoro che avete fatto in oltre 50 anni, con l’augurio di almeno altri 50 anni come questi! Grazie, buona festa

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Taglio del nastro per Koinos

Inaugurato sabato 25 ottobre il nuovo poliambulatorio della Fondazione Turati. Presenti il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, il direttore generale dell’ASL, Roberto Abati e lo scrittore Mauro Corona.

 

Si è svolta sabato scorso, nella sede di Via Melani 1, alla presenza di oltre 200 persone, la cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Sanitario Pistoiese Koinos. A cinquant’anni dalla nascita, la Fondazione Turati onlus amplia così la sua offerta di servizi sanitari per la città con un poliambulatorio che dispone di tre centri diagnostici d’eccellenza (sindromi vertiginose, disturbi del comportamento alimentare, disturbi da stress cronico) e tredici specializzazioni mediche, la cui l’attività si integrerà con quella del già consolidato Centro di Terapia Fisica.

Il centro, all’interno del quale opereranno professionisti altamente qualificati, “consente alla Fondazione Turati di rinsaldare i suoi stretti rapporti con la città di Pistoia, da dove siamo partiti per un’avventura che dura ormai da mezzo secolo”, ha affermato il presidente Nicola Cariglia, che ha anche spiegato come, in un momento particolarmente critico per quanto riguarda il welfare, “la partecipazione del pubblico è sempre minore in ragione dei costi che il sistema sanitario non può più sostenere. Ma se questo significasse costringere le persone a sostenere le proprie spese, per la propria salute, costi ai quali non si è in grado di fare fronte, allora vorrebbe dire che in troppo poco tempo la salute ha perso il connotato di diritto costituzionalmente garantito”.

Le prestazioni fornite dal centro sanitario Koinos, in linea coi principi della Fondazione Turati onlus, avranno pertanto costi contenuti e sostenibili, grazie anche alla preziosa disponibilità dei professionisti che vi opereranno.

All’inaugurazione erano presenti anche il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, il direttore generale dell’ASL 3 Roberto Abati e lo scrittore Mauro Corona che è stato intervistato dal giornalista RAI Fabrizio Binacchi.

 

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Nuova realizzazione della Turati

La Fondazione Turati ha superato i 50 anni di vita e continua a crescere. Oggi, oltre ad incrementare la sua presenza nel settore della ricerca e dello studio, con particolare attenzione alla realtà sociale e sanitaria degli anziani, alle nuove frontiere del welfare, alla situazione socio-economica dei territori dove opera, la Turati apre a Pistoia un nuovo Centro sanitario di eccellenza, Koinos che viene inaugurato sabato 25 p.v. alle ore 17.00. La struttura, ubicata in Via J. Melani ed è contigua agli uffici della Direzione e al Centro di Terapia Fisica, ospita tre centri di eccellenza per malattie collegate allo stress, per i disturbi del comportamento alimentare e per le sindromi vertiginose. Poi visite specialistiche e attività diagnostiche quali, fra le altre, ecografie, ecocolordoppler e cardiologia. Un Centro dove la professionalità dei medici si unisce alla tecnologia delle strumentazioni e alla capacità gestionale per soddisfare ogni giorno le esigenze mediche più diverse e che, proprio per questo, vuole rappresentare un punto di riferimento per l’eccellenza specialistica, capace di fare la differenza in termini di valore tecnico professionale, di riduzione dei tempi di attesa e dei costi a carico dei pazienti.

La situazione economica del Paese è difficile e complessa, anche nel campo sociale e sanitario. Ma la Fondazione continua la sua opera con impegno, cercando di integrare l’offerta pubblica per dare attuazione a quel diritto alla salute che è garantito dalla Costituzione. In questa sua azione di sussidiarietà orizzontale, la Turati è sostenuta dalla solidità del suo patrimonio immobiliare, dalle consolidate competenze amministrative e professionali, e, prima di tutto, dalla saldezza delle sue fondamenta ideali.

L’appuntamento allora è per sabato 25 alle 17.00. All’inaugurazione, oltre al sindaco di Pistoia e all’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni, parteciperà anche lo scrittore Muaro Corona che sarà intervistato, sui temi dell’assistenza, dal Direttore della sede Rai di Bologna, Fabrizio Binacchi.