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Spalla e gomito, nuovo ambulatorio al Koinos

spalla e gomito

Al via un’importante collaborazione con il team multidisciplinare toscano Symcro, dedicata alle patologie di spalla e gomito: le visite saranno effettuate dal dottor Giuseppe Checcucci, specialista in chirurgia di mano e spalla.

Dr. Giuseppe Checcucci, specializzato in chirurgia della spallaIn partenza al Koinos un ambulatorio dedicato a spalla e gomito. A dirigerlo sarà il dottor Giuseppe Checcucci, specialista in chirurgia dell’arto superiore e coordinatore di Symcro, realtà toscana specializzata in ricerca, diagnosi e trattamento delle patologie degli arti superiori. Relativamente ai problemi di spalla e gomito, il Centro sanitario pistoiese Koinos e la Fondazione Turati stanno avviando con Symcro una fattiva collaborazione.

Symcro è un team disciplinare composto da medici specialisti in chirurgia, radiologia, ortopedia e reumatologia, nonché da fisioterapisti esperti nel campo della riabilitazione. Il gruppo di lavoro svolge attività che vanno dalla consulenza diagnostica specialistica clinica e strumentale, terapia medica, trattamento chirurgico e programma riabilitativo. Il servizio offerto da Symcro si configura pertanto quale presidio territoriale per quanto le patologie dell’arto superiore, organizzato per garantire una presa in carico totale del paziente.

Il team ha sede a Firenze e ambulatori anche a Figline, Arezzo ed Empoli. Al Koinos le visite saranno effettuate direttamente dal dottor Checcucci, che opera in convenzione con il Servizio sanitario nazionale presso la casa di cura Santa Rita di Montecatini Terme e, in forma privata, presso la casa di cura Villa Donatello di Firenze. Grazie a un accordo con la Fondazione Turati, Symcro si occuperà anche della costante formazione dei fisioterapisti in forza alle strutture pistoiesi della Onlus.

Per ulteriori informazioni sull’ambulatorio del dottor Checcucci e per prendere un appuntamento è possibile rivolgersi alla segreteria di Koinos, aperta dal lunedì al venerdì con orario continuato 9 -19, il sabato dalle 9 alle 13, telefonando al numero 0573 994553 oppure inviando una mail all’indirizzo info@koinos-pistoia.it.

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Protesi d’anca e chirurgia mininvasiva, al Koinos un nuovo specialista

Protesi d'anca e chirurgia mininvasiva, al Koinos un nuovo specialista

Da martedì 6 giugno lo staff medico del Koinos si arricchisce della presenza del dottor Alessandro Maria Panti, specialista in ortopedia esperto nella chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla, nonché in chirurgia mininvasiva e revisione di impianti protesici. Secondo il dottor Panti, questo tipo di intervento è in aumento anche per la frequente necessità di sostituire impianti datati. Ma le tecniche di oggi risultano decisamente meno invalidanti per il paziente

L’anca è una delle articolazioni più mobili del corpo umano ed è quella sottoposta a maggiore stress da carico. Quando viene colpita da artrosi e il paziente si trova a dover porre dei seri limiti alle attività quotidiane, va sostituita con un impianto protesico. A distanza di anni, però, la protesi può mobilizzarsi e diventare dolente, rendendo necessario un nuovo intervento. In questo caso è bene potersi rivolgere a uno specialista competente.

Il centro sanitario Koinos è lieto di annunciare l’arrivo del dottor Alessandro Maria Panti, medico chirurgo ortopedico specializzato nella chirurgia protesica di anca, ginocchio e spalla ed esperto di chirurgia mininvasiva e revisione di impianti protesici. «Le revisioni sono sempre più diffuse, a causa dell’aumento della vita media e come conseguenza naturale dell’invecchiamento di protesi posizionate anche 20 anni fa», spiega il dottor Panti, che aggiunge: «Impianti protesici di ultima generazione e tecniche chirurgiche mininvasive garantiscono al paziente notevoli vantaggi. Con l’accesso anteriore, per l’intervento occorre un’incisione di soli 8 cm circa. Nessun muscolo viene lesionato, bensì semplicemente spostato per consentire il posizionamento di impianti protesici molto più piccoli di quelli standard. Un maggior rispetto delle strutture anatomiche, questo, che assicura un recupero agevole e veloce».

Il dottor Panti riceverà presso gli studi medici Koinos a partire da martedì 6 giugno dalle ore 14,30.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare la segreteria di Koinos, dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-19 e il sabato dalle 9 alle 13, allo 0573 994553 o all’indirizzo info@koinos-pistoia.it.

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La chirurgia del piede per risolvere l’alluce valgo, la metatarsalgia e le dita a martello

La chirurgia del piede per risolvere l'alluce valgo, la metatarsalgia e le dita a martello

La chirurgia percutanea o mini invasiva del piede è un valido alleato per risolvere patologie quali l’alluce valgo, la metatarsalgia e le dita a martello.

Alluce valgo, metatarsalgia e dita a martello sono tra le principali patologie trattabili attraverso la chirurgia percutanea o mini invasiva del piede. Si tratta di una tecnica chirurgica che consente la correzione delle più comuni patologie a carico dell’avampiede in maniera meno traumatica rispetto alla chirurgia tradizionale.

La chirurgia mini invasiva del piede prevede la realizzazione di microincisioni puntiformi tramite le quali, per mezzo di piccole frese dal diametro di due o tre millimetri, si effettuano le correzioni necessarie per l’alluce valgo, la metatarsalgia o le dita a martello. L’intervento è di brevissima durata e viene generalmente eseguito in anestesia locale. Questa metodica, a differenza delle altre, non fa utilizzo di mezzi di sintesi. Una volta uscito dalla sala operatoria il paziente è subito in grado di appoggiare il piede a terra e camminare.

Presso gli studi medici Koinos è possibile fissare una ppuntamento con i migliori specialisti di chirurgia percutanea o mini invasiva del piede, a cui rivolgersi per trattare patologie quali alluce valgo, metatarsalgia e dita a martello.

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La chirurgia mini invasiva per la protesi d’anca

Tutto sulla protesi d’anca, come viene inserita e perché. I vantaggi della chiurugia mini invasiva.

La protesi d’anca viene inserita attraverso un intervento di chirurgia mini invasiva. L’articolazione dell’anca, detta anche coxofemorale, è una enartrosi e dunque rappresenta una delle articolazioni più mobili in assoluto. Tra le ragioni che possono condurre alla necessità di una protesi d’anca c’è la coxatrosi, o artrosi dell’anca. Si tratta di un processo degenerativo molto diffuso, il quale determina uno scompenso globale dell’articolazione.

Oltre a provocare dolore, che in alcuni casi dall’inguine può irradiarsi fino al ginocchio, questa patologia può provocare alcune limitazioni funzionali. Possono infatti venir meno i movimenti di flesso-estensione, di intra ed extra rotazione, fino all’impossibilità di addurre e abdurre l’arto inferiore. Dopo la diagnosi dello specialista, che dal punto di vista strumentale può avvlersi di esami quali Rx, Rmn ed ecografia articolare, è possibilie optare per un trattamento che può essere farmacologico o meno.

Dal punto di vista chirurgico, invece, è possibile avvalersi di una chirurgia rigenerativa che preveda il trapianto autologo di cellule mesenchimali del grasso, ma anche di una chirurgia protesica mini invasiva. Quest’ultima implica l’accesso anteriore mini invasivo diretto all’anca attraverso una nuova tecnica, che richiede una piccola incisione cutanea di 7 cm contro i 15/20 cm tradizionali. La protesi d’anca mini invasiva permette inoltre di posizionare la protesi passando attraverso i setti muscolari, senza danneggiare quindi nessun tendine o muscolo. L’intervento consente la scomparsa del dolore e il recupero della qualità della vita. Anche il tipo di impianto con cui viene sostituita l’articolazione è molto piccolo rispetto alla struttura ossea che lo accoglie.

I vantaggi della chirurgia per la protesi d’anca sono notevoli: il dolore è assente nei giorni immediatamente successivi all’operazione e la cicatrice è di dimensioni molto ridotte. Il 30-40% dei pazienti è in grado di abbandonare l’uso delle stampelle a quattro giorni dall’operazione e le attività, sia lavorative che sportive, possono essere riprese velocemente. C’è inoltre il vantaggio di una maggiore stabilità e di un minore rischio di lussazione.

Presso gli studi medici Koinos è possibile fissare un appuntamento con i migiliori specialisti esperti in chirurgia mini invasiva per la protesi d’anca, per conoscere in dettaglio le possibilità di trattamento e riabilitazione.